eSecurity.Trento

eSecurity a Trento

Cosa è:  la Ricerca

eSecurity.Trento è il test di eSecurity a Trento. L’idea sarà testata in via sperimentale nel comune di Trento nell’ambito del progetto europeo “eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security”, coordinato dal gruppo di ricerca eCrime della Facoltà di Giurisprudenza dall’Università degli Studi di Trento, in partnership con la Questura di Trento, il Centro ICT della Fondazione Bruno Kessler e il Comune di Trento. Il progetto eSecurity.Trento, il cui valore complessivo è di € 448.660, è quasi interamente co-finanziato con € 403.660 dalla Commissione europea nell’ambito del programma ISEC 2011 “Prevention of and Fight against Crime” della DG Home Affairs (HOME/2011/ISEC/AG). Ha una durata di 30 mesi da novembre 2012 a maggio 2015.


Questo sito è dedicato a eSecurity.Trento. è strumento di raccolta dati e restituzione di informazioni alla cittadinanza trentina.

Cosa fa:  i prodotti

Durante eSecurity.Trento si realizzeranno tre prodotti:

  1. una banca dati georiferita (eSecDB) concepita per immagazzinare dati su eventi criminali e informazioni su disordine urbano, vittimizzazione, percezione della sicurezza e altre variabili rilevanti (es. variabili socio-demografiche, informazioni su condizioni climatiche, traffico, trasporti pubblici, inquinamento, ecc.);
  2. un sistema informativo geografico (eSecGIS) che utilizza come fonte dati le informazioni provenienti dal database eSecDB e presenta capacità avanzate di generazione automatica di report, di visualizzazione di mappe di rischio e di sicurezza urbana predittiva (“predictive urban security”);
  3. un portale web (eSecWEB: questo portale) per rafforzare la comunicazione e la collaborazione tra cittadini e amministrazioni locali su: politiche, iniziative e consigli su possibili comportamenti preventivi.

Cosa fa: le fonti

Il database criminologico georiferito di eSecurity.Trento è concepito per immagazzinare dati localizzati su:

  1. reati denunciati alla polizia;
  2. esperienze di vittimizzazione e percezione della sicurezza e del disordine urbano rilevati tramite un’indagine di vittimizzazione e sulla sicurezza reale e percepita, somministrata ad un campione rappresentativo di 4.000 residenti nel comune di Trento;
  3. disordine urbano fisico e sociale, rilevato attraverso un software che verrà messo a disposizione della polizia;
  4. altre variabili rilevanti e della “Smart City” (es. variabili socio-demografiche, informazioni su arredo urbano, illuminazione notturna, telecamere, condizioni climatiche, traffico, trasporti pubblici, consumi energetici, ecc.).

Cosa fa:  Comunicazione

I partner del progetto eSecurity.Trento promuovono e valorizzano i risultati dell'attività di ricerca attraverso la diffusione e la condivisione degli studi effettuati. Presto sarà disponibile l’elenco pubblicazioni collegate a eSecurity.Trento.